Riportiamo dal sito de "il Corriere laziale"
http://ilcorrierelaziale.it/
una interessante intervista al Mister realizzata da Eva Ruggieri
Continua sulla scia di risultati utili l’avventura sulla panchina formiana del nuovo tecnico Enzo Potenza. Dopo il pareggio contro il Colleferro dell’ex Volante la squadra del golfo ha fatto il suo primo bottino pieno contro l’ostica Vis Artena. Quando Potenza sostituì Sasà Amato sulla panchina del Pianura, la squadra finì il campionato al primo posto in classifica. Qualcuno nel Golfo accarezza questo ricordo come una sorta di porta fortuna. Sei sono, infatti, i punti che dividono i biancoazzurri dalla capolista Zagarolo (che però deve ancora recuperare una gara ndr). Né tanti, né pochi, ma il tecnico campano ha i piedi ben saldi a terra: “Non sono una persona scaramantica. Qui a Formia ci sono delle condizioni diverse rispetto a quelle che c’erano a Pianura, il gap dalla capolista è notevole. Ai ragazzi dico sempre di dare il massimo e di lavorare in modo continuativo, senza guardare la classifica, ma pensando solo a noi stessi. Per ora penso solo a fare quanti più punti possibili”. La piazza di Formia è anche rinomata per avere una delle tifoserie più calde della provincia, visto pure il glorioso passato calcistico della città. “L’ambiente formiano è davvero incandescente.” – commenta il tecnico - “Da quando sono arrivato però ho cercato di far capire ai nostri tifosi di sostenerci sempre, a prescindere dagli errori fatti e da quelli che faremo perché credo che abbiamo bisogno di essere tutti uniti per raggiungere i massimi obiettivi. Ognuno ha la sua parte: dai giocatori allo staff dirigenziale e tecnico, dal mister ai tifosi. Tutti devono stringersi intorno al Formia calcio per far sì che l’obiettivo sia raggiunto. Il pubblico formiano però quando decide di sostenerti lo fa in maniera straordinaria. La Curva Coni non ha assolutamente nulla da invidiare a tutte le altre tifoserie locali, siano esse di Eccellenza o di categorie superiori”. Potenza ha parole di elogio per tutti i suoi ragazzi: “Ho trovato un gruppo compatto, consolidato. Non ci sono personalismi e tutti hanno sposato in pieno la causa. Bisogna sottolineare anche il fatto che noi abbiamo difficoltà logistiche per allenarci. Il terreno dello stadio “Perrone” non è sempre al meglio e spesso dobbiamo allenarci al campo “San Nicola”. Questo implica spostamenti non indifferenti da parte dei giocatori, ma devo comunque dare atto a tutti loro di aver sempre dimostrato la massima professionalità facendosi trovare sempre puntuali e pronti ad ogni allenamento. Questo è un aspetto significativo ed importante per una squadra. Ho avuto modo di allenare in precedenza Di Franco e Marzano, ma io sono molto avventuriero, non mi piace puntare su giocatori solo perché ho avuto modo di conoscerli, preferisco puntare su tutta la squadra ed anche su chi lavora per la squadra. Lo staff tecnico che c’è a Formia è sicuramente di primo livello. Credo che nel calcio non bisogna affidarsi ad un individuo o ad una sola caratteristica della compagine, ma a tutto. Apprezzo l’impegno e la crescita continua di ogni mio giocatore. Sono rimasto piacevolmente colpito anche dalla disponibilità dei ragazzi sudamericani che si sono aperti al dialogo ed al confronto tecnico”. L’allenatore, grande esperto del calcio campano, è, invece, alla sua prima esperienza in terra laziale: “Sto facendo pian piano conoscenza della variegata realtà del campionato di Eccellenza laziale. Il Formia ha avuto una storia calcistica di tutto rispetto sia in questa categoria sia, soprattutto, in categorie superiori. La mia speranza è quella di poter regalare alla città qualcosa di bello ed, ovviamente, c’è tutto il mio impegno affinchè ciò sia possibile. Questo è un campionato molto livellato, tutto è aperto, non c’è nulla che si possa dare per scontato. C’è bisogno solo fare un filotto di risultati e pensare solo per noi, senza fare falsi pronostici o prendere sul serio la classifica perché ogni partita è una storia a se e spesso le previsioni della vigilia sono state stravolte”. Adesso per i biancoazzurri c’è il Terracina: “La vittoria è obbligata perché a noi servono necessariamente questi tre punti. Ai ragazzi ho detto di non lasciarsi prendere dall’ansia del derby, ma di vivere la partita con tranquillità e concentrazione. Il campionato è ancora lungo e c’è ancora tanto da dire. Spero che il Formia se la possa giocare fino all’ultima giornata, i conti poi si faranno alla fine”.