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La nascita 1905
La Società Sportiva Formia è la seconda squadra più antica della regione, dopo
la S.S. Lazio.
La sua storia inizia nel lontanissimo 1905.
I fondatori
I suoi soci fondatori, furono alcuni commercianti (Luigi Esposito, Giovanni Di
Maio, Luigi Scarpellino), che fecero poi la loro fortuna emigrando oltreoceano.
A dirigere il sodalizio biancoazzurro furono, per decenni, piccoli e medi
imprenditori che hanno avuto sempre a che fare direttamente con Formia.
Il primo Episodio 1948
Il primo episodio di un certo rilievo accadde nel lontanissimo 1934 nel famoso
incontro Formia-Civitavecchia del campionato di I Divisione o III serie (attuale
C1), perso con il risultato di 2-1; se la partita fosse stata vinta, il Formia
nella stagione successiva avrebbe partecipato al campionato di serie C1
(istituito proprio nel 1935).
La ripresa 1948
Dopo gli eventi bellici l'attività sportiva riprese nel 1948, con la
partecipazione al campionato di I Divisione Regionale; il terreno di gioco
diventò il San Pietro, realizzato su un terreno acquistato da otto sportivi
formiani: Custodino Di Russo, Enzo Bartolomeo, Pasquale Gallinaro, Gennaro Ruosi,
Adolfo Marciano, Giovanni Fabiani, Antonio Marciano e Tonino Aprea.
L'amara vittoria 1954
Successivamente, nel 1954, il complesso venne donato al Comune di Formia. In
quella stagione si vinse il campionato di promozione interregionale con la
partecipazione di squadre sarde (Carbonia, Monteponi, Montevecchio, La
Maddalena): tale campionato venne concluso al primo posto in parità con il
Colleferro.
Si rese necessario disputare uno spareggio che ci vide soccombere e perdere per
la seconda volta la tanto sospirata C1.
La C2 1978-79
E’ nella stagione 1977-78, con la squadra diretta dal compianto Domenico Biti,
il cosiddetto "mago del Tirreno", che il Formia riesce a conseguire la vittoria
trionfale nel campionato che l'avrebbe fatta approdare in C1. Ma ancora una
volta la sfortuna danneggia i bianco-azzurri poiché proprio in quell’anno, con
la ristrutturazione dei campionati professionistici, venne istituita la Serie C2
che fece sfumare l'ultima occasione di un sogno inseguito ed accarezzato per
decenni: la partecipazione ad un campionato di C1.
La vittoria 1984-85
Alti e Bassi anche negli anni Ottanta ma nella stagione 1984-85 venne allestita
una formazione molto forte ed un validissimo settore giovanile ed il tutto si
concluse trionfalmente con la vittoria del campionato di promozione nel 1984-85
(5.000 tifosi festanti salutano l'impresa al Perrone nella partita interna
contro il Fiuggi).
La C2 1989-90
Nel 1989-90 è di nuovo C2.
Il torneo 1992/1993 è l'anno più bello, ed il Formia sfiora addirittura la C1
prima di arrendersi e chiudere al settimo posto.
La sconfitta 1994-95
La C2 viene perduta nella stagione 1994/1995.
Le retrocessioni 1995-96 1996-97
La società è allo sbando e seguono altre due retrocessioni, quella nella
stagione 1995-1996 in serie D conclusa al penultimo posto e quella della
stagione 1996-1997 in Eccellenza terminata all'ultimo posto con appena 9 punti
totalizzati in tutto il torneo. La S.S. Formia avrebbe dovuto partecipare al
campionato di Promozione ma un imprenditore di Latina, Renato Mocellin, la
rifonda trasferendo il titolo di eccellenza dell'Atletico di Latina in riva al
tirreno. L'Atletico Formia sfiora subito la vittoria del campionato, ma è ancora
uno spareggio, quello contro il Tivoli, a condannare i biancoazzurri (0-0 a
Tivoli 0-1 a Formia).
L'ultima amarezza
Il resto è storia recente, ovvero quella della stagione 2001/2002, conclusa al
secondo posto dietro all'Anagni ma è ancora uno spareggio a condannare il Formia
questa volta contro il Guidonia.
La storia recente
La storia recente, quella dei nostri giorni, invece ci parla di:
una profonda crisi societaria
una squadra smembrata
una società gravata dai debiti e priva di un’organizzazione ben definita
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